L'Anima di una Città
Il Palio di Legnano non è soltanto una competizione ippica, ma la massima espressione storica, culturale e sociale della nostra città. È l'insieme delle manifestazioni che rievocano la celebre Battaglia di Legnano del 29 maggio 1176, lo scontro epico in cui i Comuni alleati nella Lega Lombarda sconfissero l'esercito imperiale di Federico I, detto il Barbarossa.
Oggi, a distanza di secoli, Legnano rivive quella sete di libertà. Quest'anno, in particolare, la città intera celebra con orgoglio l'850° Anniversario della Battaglia (1176 - 2026), un traguardo storico che rende la manifestazione ancora più sentita e spettacolare.
Le Origini Moderne
La prima edizione del Palio non fu assegnata in quanto la gara fu sospesa a seguito di un incidente avvenuto ad un fantino; la corsa riprese, regolamentata in modo più adeguato solo 3 anni più tardi, nel 1935. E’ da questa seconda edizione, organizzata con una sfilata in costume molto più ricca, che la rievocazione prende il nome di "Palio di Legnano".
La Sagra del Carroccio
Dalla successiva edizione, 1936, la denominazione dovette cambiare in quanto una precisa disposizione del Duce stabiliva che la denominazione "Palio" doveva essere riservata esclusivamente alla tradizionale manifestazione senese. La rievocazione legnanese assunse allora il nome di "Sagra del Carroccio", fino all’edizione del 2005; dal 2006 infatti la manifestazione ha ripreso il nome precedente di Palio di Legnano.
La Corsa e il "Crocione"
L’ultima domenica di maggio, l’adrenalina culmina al campo sportivo “G. Mari”. Dopo gli onori al Carroccio e la spettacolare carica della Compagnia della Morte, ha inizio la gara ippica. I fantini, montando i cavalli a pelo (senza sella), si sfidano in due batterie eliminatorie e una finalissima al cardiopalma. In palio non c’è solo la vittoria, ma l’onore supremo: conquistare la Croce di Ariberto da Intimiano (affettuosamente chiamata “il Crocione”), che verrà custodita per un anno intero nella chiesa della Contrada vincitrice.
